in un 'iperbole di assurde messe a confronto di entità contrastanti-non solo visivamente- mescolando protesi mammarie ad amputazioni o deformazioni inflitte. Pur non nutrendo una particolare simpatia per chi aggiunge o toglie in eccesso al proprio corpo, signora Littizzetto, non posso essere così benevola come lo è lei, trovando l'entusiasmo della bellezza in una deformazione fisica o in un handicap. Mi spiego meglio: esiste una differenza tra la Venere di Milo ed una donna senza braccia. Che questo non debba essere causa di discriminazioni è tutt'altro argomento. In poche parole, credo che la bellezza risieda in alcuni canoni vagamente variabili. Alternativamente, negli occhi di chi ci ama, dove non esistono sfregi, né amputazioni o handicap. Perchè l'amore trova e concepisce la bellezza. La famosa frase dell'idiota conchiude in sé una grande assoluta bellezza.
Ma non sarà quella che salverà il mondo.
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